Lo studio OLD

Ricerca e approccio olistico

Fin da giovanissimo, Vincenzo Fornataro coltiva la sua passione per i denti, dapprima come odontotecnico e successivamente nel 1990 laureandosi a pieni voti in odontoiatria. Appena dopo la laurea è tra gli allievi che frequentano l’ambito reparto di protesi del Prof. Fernando Zarone. Una scuola di giovani dentisti molto esclusiva che ha contribuito a definire la mission del Dott. Vincenzo Fornataro in termini di impegno nella ricerca in ambito odontoiatrico e in seguito nell’aggiornamento continuo, con diverse pubblicazioni in ambito scientifico.

Oggi il Dott. Vincenzo Fornataro specializzato in chirurgia odontoiatrica e specialista di ortodonzia, implantologia osteointegrata, pedodonzia conservativa, si è circondato di numerosi professionisti che sono in grado di coprire praticamente tutti gli ambiti specialistici del settore.

La mission di Vincenzo Fornataro è la cura globale della salute dei denti e del cavo orale dei suoi pazienti. Perché curare i denti significa stare meglio. Fu Ippocrate tra il IV e il III secolo a.c. a evidenziare la correlazione tra disturbi reumatici e i disturbi dentali. Un nesso, quello tra benessere generale e salute dentale che ha trovato diversi riscontri ed evidenze scientifiche. Basti pensare alla correlazione tra salute dei denti e cefalee.

La cattiva articolazione temporo-mandibolare è causa di cervicale, cefalee, insonnia, dolori del collo, mal di schiena. Correlazioni anche tra la salute dei denti e le malattie cardiache, come tra le parodontiti e l’endocardite, con disturbi cardiovascolari come l’ictus e arterosclerosi. La proliferazione batterica del cavo orale, infatti, può raggiungere altri organi e apparati. Persino le gengiviti sono un campanello di allarme per l’artrite reumatoide.

Con questa consapevolezza il Dott. Vincenzo Fornataro e il suo team di specialisti si approcciano in modo olistico alle differenti problematiche che interessano il cavo orale, lavorando sul raggiungimento di un equilibrio sostenibile per i denti di ciascun paziente.